Creativity Day 2014, tiriamo le somme

Creativity Day 2014

Si è svolto ieri il Creativity Day 2014, tappa Milanese delle tre date in programma per settembre, ne avevamo parlato qui.
Partiamo subito con gli aspetti positivi :)
Siamo alla XIV ^ edizione, ma per quel che mi riguarda è solo il secondo anno che partecipo.
Una degli aspetti più piacevoli è che appena varchi la soglia della location (il Teatro Elfo di Milano in questo caso) assapori subito un clima positivo. Lo staff è sempre disponibile, efficiente e gentile, il target dei partecipanti è molto giovane, ma non mancano “elementi vintage” come la sottoscritta, il che rende interessante il confronto sugli incontri – ben 24 – in programma.

Purtroppo due workshop ci hanno dato buca: “Le Competenze che contano”, nel quale si affrontavano tutte le nuove posizioni lavorative che sono nate con lo sviluppo digitale delle imprese, e “UX Design: Sfide e Best Practices”. Su quest’ultimo mi è scesa una lacrimuccia dato che negli ultimi mesi sto approfondendo User Experience e tutto quello che ruota intorno ad essa riguardante il mio campo.
Lo staff del Creativity Day ha però comunicato che Luca Mascaro terrà gratuitamente un e-seminar (o qualcosa del genere) per recuperare, quindi aspetto fiduciosa.

Essendo 24 incontri orientati su tre generi in parallelo ovviamente posso commentare solo quelli che ho seguito, sarebbe quindi interessante ricevere qualche recensione dagli altri partecipanti.

L’evento si è aperto con “Creativity will save the world! comune per tutti. Purtroppo sono arrivata con un po’ di ritardo, ma devo dire che è stata un’ottima introduzione allo spirito della giornata.
Alessandro Galetto è un eccellente speaker, ha marcato l’importanza del ruolo che ha la creatività nell’esperienza utente, in particolare come possa migliorare la vita delle persone e rendere effettivamente il mondo meno “grigio”. Ci ha ricordato che quando eravamo bambini non avevamo schemi mentali, che non sempre un test positivo su un prodotto equivale alla soddisfazione delle persone che lo useranno e che in pubblicità dovremmo smetterla di usare troppi superlativi. Confesso che la parte conclusiva dei superlativi mi è piaciuta molto: il succo è che a furia di superlativi, che spesso non hanno riscontro con la cruda realtà, stiamo abituando le persone ad accontentarsi.

Creativity Save The World

Visto che “Le Competenze che contano” è saltato sono riuscita a seguire una parte di “Collective Designcon Morcky, un illustratore oserei dire visionario, ho trovato i suoi disegni fantastici. Potete vederne alcuni sul suo sito ufficiale. Molte delle animazioni che crea sono gif animate, se non ho capito male vengono poi lavorate con after effects, ma come avrete modo di notare dal suo portfolio non lavora solo in digitale.
Sfortunatamente come speaker è decisamente il contrario: disastroso. Considerando il talento, secondo me, si può soprassedere a questo inconveniente.
Per me è sì!

Una piccola pausa caffè e eccoci a “Creative Thinking for Innovation” di IDEActivity Center “Centro di Eccellenza di Design e Creatività del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano volto a valorizzare tutti gli aspetti della creatività per l’innovazione attraverso il design”.
Si è parlato di co-design (Design Collaborativo), di stimolare i processi creativi, di concetto di divergenza e dell’aspetto ludico che non dovrebbe mai mancare. Diciamo che ho appreso qualche nozione in più per fare Brainstorming, purtroppo l’interrogativo a seguito di questo genere di incontri è sempre lo stesso: “É applicabile alla realtà? In particolare alle piccole realtà aziendali?” A voi i commenti.

Uno degli incontri che ho apprezzato molto è stato “MakeItApp: fai fruttare il tuo talento!: si tratta di una piattaforma dove puoi proporre la tua idea di app e venire in contatto con altri professionisti (o smanettoni) per creare il tuo team e dare vita all’applicazione. In tutto questo percorso hai un’assistenza “virtuale” e, una volta  concluso il progetto, Make It App si occupa della promozione e del marketing. Sul sito ufficiale trovate le app attualmente in commercio.
La logica di distribuzione è simile a quella delle case editrici: gli autori vivono di vendita / pubblicità delle app e Make It App della sua percentuale.
Make It App è una startup nata da circa un anno, lo speaker Federico Soncini Sessa è anche co-founder e CEO.
Non posso far altro che i complimenti agli ideatori/fondatori del progetto, mi piace molto!
Credo che l’80% della sala stava già pensando quale app inventarsi e mettere sul mercato, tra cui io.

A seguito di una breve pausa pranzo siamo partiti subito con “Sai lavorare Agile?” con Giulio Roggero.
Ammettiamolo, una delle più grosse difficoltà che si incontrano nei progetti è proprio il metodo di lavoro e, di conseguenza, la gestione delle risorse dedicate. Il famoso “team”, per intenderci.
Sto cercando sempre spunti nuovi per rendere il mio team motivato, propositivo, attivo, ma soprattutto veloce e snello nell’esecuzione.
Giulio ci mostra come fare per migliorare la nostra produttività, ma anche come rendere validi i nostri progetti, evitando così continui rilasci e modifiche. Ed ecco che anche qui ci allacciamo alla UX e alla progettazione incentrata sull’utente.
Armatevi di tanti post-it, che siano virtuali o reali :) e ricordatevi di fissare un pomodoro per 15 minuti (o erano 20?) senza alcuna distrazione.
Ho apprezzato le domande a fine sessione che hanno aiutato a rendere concrete alcune soluzioni, ma anche in questo caso chi si occupa di piccole realtà esce sempre con la stessa domanda “Come posso applicare questi metodi?”

Sai lavorare agile?

Alle 15.00 mi preparo per “Guida al Content management!” di Alberto Maestri, che, tra le altre cose, è anche editor del famoso portale Ninja Marketing.
Confesso che la mia soglia di attenzione aveva iniziato già la discesa post-pranzo, quindi non ho apprezzato a pieno l’incontro. Detto ciò si sono affrontati case studio interessanti e anche in questo incontro si è sottolineato come le persone siano i protagonisti di ciò che produciamo, in questo caso i contenuti.
A mio parere un argomento come questo avrebbe più attenzione con una presentazione più ricca di infografiche, che rendono piacevole l’apprendimento.

Passiamo al penultimo incontro “Direct Email Marketing”, tenuto da Simone Ruscetta di 24 Media.
L’argomento potrebbe sembrare inflazionato, ma non è così. Lo scopo dell’incontro sull’email marketing: “Raggiungere nuovi prospect, fidelizzare la clientela attuale, contenere i costi, aumentare il fatturato delle attività on-line ed ottimizzare il ROI delle attività di marketing”.
Molte cose le conoscevo già ma è sempre – e ripeto sempre – interessante rivederle, anche a distanza di tempo e con esperienze lavorative diverse.
Inoltre sono stati presentati dei case studio per rendere concreta la teoria e si è lasciato spazio alle domande finali da parte dei partecipanti.
Insomma, come ha ribadito più volte Simone Ruscetta, direi proprio che “L’email Marketing non è morto”!

Per concludere la giornata, nonostante “UX Design: Sfide e Best Practices” sia stato annullato, vado a vedere cosa propongono.
Ho così seguito volentieri l’intervento di Federico Landini (Designer), che lo scorso anno aveva partecipato in coppia con Jonathan Calugi, un illustratore di Pistoia (adottatemi, vi faccio da segretaria-donnadellepulizie-tuttofare visto il mio desiderio di andare a vivere in Toscana).
Che dire, a me piacciono moltissimo entrambi. Ricordo che nell’incontro del 2013 me ne innamorai subito, questo metodo di lavoro basato su moduli per stimolare la creatività l’ho trovato splendido.
In questa occasione Federico era da solo e, oltre ai lavori apprezzati lo scorso anno, ne ha presentati di nuovi.
Uno dei suoi fiori all’occhiello è Excellens, un font creato interamente in Microsoft Excel 97 che potete scaricare gratuitamente dal suo sito.
Nello zip Federico lascia anche i file sorgenti per chi volesse manipolare ulteriormente il suo lavoro o partire da quello per creare altri font. Non vede la condivisione come un ostacolo, anzi. Mi piace molto la filosofia di questo professionista, ma forse l’ho già scritto vero?
E ovviamente apprezzo il suo lavoro, sbirciate il suo sito, di sicuro troverete ispirazione per i vostri progetti.
Qui invece trovate “PUF! Pistoia Underground Festival”, per il quale Federico e Jonathan hanno curato tutta la parte visual.
Per chi volesse apprezzare i lavori di Jonathan consiglio di dare un’occhio al suo sito.
Anche quest’anno tengono il corso “Shape your head” a Milano, il cui obiettivo è “disegnare un sistema modulare applicabile a diverse soluzioni creative.”

Finita la magia del cday14 ho compilato la mia scheda di feedback per gli incontri seguiti e dopo averla consegnata mi sono dedicata a ciò che so fare meglio:

Aperitivo Cday14

Ok, ora passiamo alle note negative, che sono veramente piccolezze in confronto agli aspetti positivi, però se possono contribuire a qualche miglioramento ne sarei felice:

  • A parte la sala Shakespeare trovo le altre sale scomodissime, piccole e poco arieggiate oggi sono distrutta :)
  • Ho notato qualche inconveniente tecnico rispetto allo scorso anno
  • Mancava la stampata del programma da avere sempre sottomano! Ok che grazie agli smartphone si fa la foto e si gira con quella, ma per me che dimentico tutto era straziante. Inoltre, l’email marketing non sarà morta, ma ieri il mio smartphone sì.
  • Essendo un evento dedicato alla creatività mi piacerebbe trovare materiale promozionale / cartaceo all’altezza. Penso sia normale che in questi eventi si stia attenti al budget, ma, ad esempio, se proprio si vuole stampare su un A4 meglio utilizzare il formato così com’è che creare un pieghevole.
  • Sono l’unica ad aver capito dopo due ore che il biglietto consegnato con nome e cognome e professione era un adesivo da appiccicarsi addosso al posto del badge? Pollice giù.
  • Ce le lasciate scaricare le slide? L’anno scorso non ho trovato alcun link in merito.

Cosa mi piacerebbe trovare al Creativity Day dell’anno prossimo?

Confesso che a me la formula piace e penso che, se si può, vale veramente la pena partecipare. Preferisco un workshop in meno ma una qualità maggiore e penso che questo riscontro ci sia, altrimenti non avrei partecipato il secondo anno :)

Mi piacerebbe leggere qualche commento da chi ci è stato, a voi la parola!

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Da 8 anni mi occupo di tutta la fase di progettazione, gestione cliente, grafica, eventuale gestione risorse sviluppo e debug. Conosco bene WordPress e Magento, tendenzialmente specializzata nell’ecommerce, sono una persona in continua formazione: uno dei lati positivi del mio lavoro è che non si smette mai di imparare, questo stimola la mia curiosità e la voglia di apprendere nel corso delle mie collaborazioni.

2 commenti

  1. Alessandro Galetto Says :

    6 ottobre 2014 at 10:32

    Sono perfettamente d’accordo con tutto quello che è stato scritto.

    Si e’ trattato di un evento eccezionale e sono veramente molto grato di poterne essere stato parte.

    Grazie per i complimenti :-)

    • Cristina Carrano Says :

      6 ottobre 2014 at 13:50

      Wow, che onore :) @Alessandro grazie per aver commentato, penso che la tua introduzione al Creativity Day 2014 abbia dato quella carica in più per entrare nello spirito dell’evento.
      Grazie a te per quello che ci hai trasmesso! Alla prossima :)

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